

L’esigenza di un moderno e funzionale stadio torna d’attualità a metà degli anni ’80, quando, a prescindere dalla categoria della squadra bianconera, l’obiettivo non è più aumentare la capienza (ritenuta già ottimale), bensì migliorare i servizi e il confort per gli spettatori. Nel 1986 la giunta comunale delibera la ristrutturazione dell’impianto. L’inizio dei lavori è fissato per l’estate 1987 con conclusione nel 1990, «se non ci sarà un tracollo della squadra…» precisano dal Comune. Il progetto generale prevede di smantellare l’ormai fatiscente impalcatura in Tubi Innocenti, ma di preservare i gradoni ad anello di cemento armato e pure la tribuna coperta. Un nuovo anello, provvisto di copertura, sarà eretto a sbalzo su quello sottostante.
La promozione “inattesa” del Cesena in Serie A, maturata nel luglio del 1987, comporta l’inevitabile slittamento di un anno dei lavori. Per il momento, come soluzione provvisoria, ci si limita ad eliminare la pista di atletica, avanzando quindi la recinzione delle due curve a ridosso del terreno di gioco. Al termine della stagione 1987-’88, per la precisione l’8 maggio 1988, il giorno seguente a Cesena-Inter, i bulldozer e le ruspe iniziano a demolire i vecchi spalti, ad eccezione della tribuna coperta. A differenza del progetto originario sono abbattuti non solo i tubi Innocenti, ma anche l’anello in cemento. Al loro posto è costruita una struttura completamente nuova su due livelli a sbalzo (uno inferiore ed uno superiore), costituita da elementi prefabbricati assemblabili. Anche il rettangolo verde è rifatto, rendendosi necessario un suo slittamento di quattro metri in modo da avvicinarlo alla preesistente tribuna. Il cantiere rimane aperto per tutta l’estate, costringendo il Cesena a giocare la Coppa Italia a Riccione e a Ravenna.
Esattamente cinque mesi dopo, il 9 ottobre 1988, il rinnovato stadio Manuzzi apre i battenti per la prima giornata del campionato 1988-’89 contro la Lazio. Non c’è una vera e propria inaugurazione ufficiale in quanto i lavori non sono ancora stati completati. Manca la copertura dei nuovi spalti e inoltre non è ancora stata concessa l’agibilità alla curva Sud (ormai ribattezzata Curva Mare). Per l’occasione i tifosi cesenati devono accomodarsi in curva Ferrovia, mentre gli ospiti laziali sono sistemati nei distinti e in tribuna laterale.
(testo tratto da “Cesena Calcio, una storia unica”, 2020, Geo Edizioni


























Bellissimo! Con la tribuna nuova (che a mio avviso sarebbe ora di ricostruire), sarebbe semplicemente meraviglioso. Anche se, con la massima categoria, la capienza potrebbe essere un po’ troppo ridotta.