RICORDO HOT DI SACCHI NELLO SPOGLIATOIO DEL CESENA

Un giovane Seba Rossi e il presidente Dino Manuzzi sono i protagonisti di un divertente episodio avvenuto nello spogliatoio dei bianconeri impegnati nel torneo di Savarna. A raccontarlo è il tecnico di Fusignano, allenatore delle giovanili del Cesena dal 1979 al 1982.

Con il Cesena dovevamo giocare il torneo in memoria di mio fratello, che già allora era un appuntamento di calcio molto importante. Manuzzi ci teneva molto a quella partita. Arrivò deciso e mi disse: «Voglio parlare alla squadra!».

«Se aspetta un minuto…».

Non ne volle sapere. Entrò difilato nello spogliatoio.

C‘erano giocatori che richiamai dal campo dove già si stavano riscaldando, alcuni erano mezzi svestiti, altri completamente nudi. Uno di questi era Sebastiano Rossi. Manuzzi fece un discorso molto serio. Ci teneva che la squadra facesse una bella figura contro la Juventus.

«Noi siamo una piccola società, con un grande orgoglio, e voi dovete far vedere ai padroni del calcio che noi esistiamo, e possiamo tener testa a questi giocatori. Vi chiedo come presidente il massimo impegno. Siete ragazzi di valore e di grande professionalità».

All‘improvviso si voltò e ammutolì. Di fianco a lui c‘era Sebastiano Rossi, alto un metro e novantasette, un ragazzone ben piantato, completamente nudo. Manuzzi forse non arrivava al metro e sessanta. Quando lo notò, nel bel mezzo del discorso esclamò: «Ostia, che uzèl!», ostia, che «affare!».

Tratto dal libro “Arrigo Sacchi. Calcio Totale. La mia vita raccontata a Guido Conti” pubblicato da Mondadori.

La rosa della Primavera allenata da Arrigo Sacchi nella stagione 1979-80
Sacchi e Rossi campioni d'Italia Primavera nel 1982
Lo stupore del presidentissimo Dino Manuzzi
LEGGI ANCHE Arrigo Sacchi a Cesena

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *