Giugno 1981, un’altra rovente estate incombe e il Cesena di Bagnoli, reduce da una deludente sconfitta all’Olimpico con la Lazio (2-0), a due giornate dal termine è ancora in corsa per la promozione in serie A con Genoa e Lazio, con le quali si trova alla pari al secondo posto con 44 punti, dietro al Milan. Per tutte e tre il calendario propone due restanti partite più o meno abbordabili e l’eventualità di uno spareggio è più che fondata.
Capitan Ceccarelli convince facilmente i compagni e i dirigenti ad andare in ritiro anticipato il mercoledì, in vista della partita di Foggia, anche per raccogliere forze e concentrazione lontano dalla Romagna, dove la delusione è forte dopo la sconfitta di Roma.

Il Centro Coordinamento Clubs, con Fulvio Valzania in testa, organizza pullman per l’ultima, importante quanto lunga, trasferta nel Tavoliere delle Puglie. Molti tifosi, però, seguiranno la squadra con mezzi propri e tra questi ce n’è uno in particolare che ha scelto il mezzo più curioso e inaspettato di tutti: il windsurf.
E’ Antonio Mazzanti, un campione della disciplina del Windsurfing facente parte del Centro Sportivo Delphinus di Cervia, che col suo mezzo a vela, marchiato con la profetica scritta “Cesena in A”, partirà con largo anticipo (tre giorni) da Cesenatico in modo da percorrere 230 miglia (370 km circa) ed essere a Manfredonia il giorno prima della partita, e da qui recarsi a Foggia, distante soli 30 km.

La domenica a Foggia i bianconeri si impongono 3-1, mentre la Lazio non va oltre a un pari con il Vicenza, sprecando anche un rigore con Chiodi in diretta nazionale a 90° Minuto, dando il via libera a Genoa e Cesena che festeggiarono la promozione in A la domenica successiva, il 21 giugno.

Pierpaolo Rossi

L'articolo de La Gazzetta dello Sport del 12 giugno 1981
Foggia-Cesena 1980-81 In trasferta con Antonio Mazzanti in windsurf
Cesenati in curva Sud allo Zaccheria di Foggia

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